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Domande Frequenti

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1 Qual è la differenza tra osteopatia e chiropratica?

L’unica cosa che accomuna le due professioni è che si basano su terapia manuale. Le principali differenze sono che la chiropratica esercita solamente sulla colonna vertebrale mentre l’osteopatia interviene sul sistema corpo e quindi struttura, viscere, psiche e cranio-sacrale.

2 In cosa può essere d’aiuto l’osteopatia?

L’osteopatia interviene con il fine unico di riequilibrare le funzioni vitali e agisce con uno scopo curativo e specialmente preventivo. Le indicazioni per un trattamento osteopatico sono spaziano molto e sono indicate dalla nascita fino in tarda età.

3 Gli osteopati trattano i bambini?

L’ osteopatia tratta e ha degli ottimi risultati sulla sfera pediatrica. Dal periodo di gravidanza a quello neonatale, l’osteopata può essere d’aiuto per tutti i disturbi tipici della neonatologia e della pediatria. Il trattamento osteopatico è volto sia ai disturbi pediatrici più comuni, come otiti, dolori, coliche, problemi digestivi, a quelli meno comuni come la plagiocefalia e dismorfismi craniali vari sia dati da cause primarie come torcicolli come da cause semplicemente posizionali senza interessamento alcuno della regione del collo e dello scom. Importante è non sostituirsi alla figura medico pediatrica.

4 Come si svolge un trattamento osteopatico?

Si raccolgono i dati e anamnesi prossima e remota del paziente dopodiché l’osteopata procede con un esame obiettivo e funzionale attraverso test di semeiotica medica e osteopatica per comprendere la causa del disturbo e successivamente un esame di tipo osteopatico per mettere in relazione i diversi sistemi del corpo. Effettuata la valutazione, sintesi e razionale si procede con il trattamento e se necessario darà indicazioni per l’eventuale seduta successiva oltre che esercizi “domiciliari”.

5 L’osteopata prescrive farmaci?

Assolutamente no, non essendo un medico. Il principale mezzo a disposizione dell’osteopata, infatti, sono le sue stesse mani. La palpazione manuale riesce a rilevare le rigidità e tensioni e, con il trattamento manipolativo, a ristabilirne la mobilità.

6 L’osteopatia cura l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una forma degenerativa dell’osso derivante da una demineralizzazione e non è di competenza osteopatica. Si può e deve lavorare in associazione con altre figure riabilitative per migliorare la qualità della vita del paziente e liberarlo da compensi posturali che potrebbero nel tempo portare a dolori di vario genere.

7 L’osteopatia può riposizionare un’ernia?

L’ernia del disco, una volta fuori uscita, non può più rientrare (quindi diffidate da chi vi promette di farvi rientrare l’ernia). Con l’osteopatia in fase non acuta si può ripristinare l’omeostati e stimolare la circolazione per far riassorbire l’edema che si crea attorno all’ernia, e limitare i compensi posturali che possono portare problematiche in loco o anche a distanza.

8 L’osteopatia cura la scoliosi e le patologie del rachide?

L’osteopati non cura la scoliosi e patologia del rachide che è competenza del fisioterapista. Può essere di supporto e curare la causa delle deviazioni del rachide che talvolta possono partire da problematiche occlusali o derivati da una tensione viscerale e-o strutturali.

9 Le manipolazioni sono dolorose?

Le manipolazioni sia su neonati, bambini o adulti non sono dolorose. In base all’età, tipo di paziente ecc l’osteopata utilizza un approccio individuale con il fine unico di avere il miglior risultato nel minor tempo possibile e nel miglior modo.

10 L’osteopatia può essere praticata in età pediatrica?

Assolutamente si e senza alcun rischio per il piccolo paziente. Più siamo piccoli e maggiormente si hanno i risultati positivi poiché i quadri lesionali non hanno ancora creato adattamenti sulle strutture e sui tessuti.

11 L’osteopatia è indicata in gravidanza?

Certamente sì, è indicata prima del parto allo scopo di preparare la mamma al travaglio prima e parto dopo andando a liberare le articolazioni del bacino per avere una dinamica pelvica ottimale.
Altresì è indicata dopo il parto allo scopo di riequilibrare nuovamente il bacino che molto spesso, in seguito alle forti dilatazioni a cui è sottoposto, acquisisce nuovamente atteggiamenti lesionali che porterà successivamente ad algie di natura erniaria e-o lombosciatalgica oltre che a disturbi di natura viscerale o genito urinario.

12 L’osteopatia come può aiutare un bambino nato pretermine?

L’osteopatia aiuta il piccolo nato prematuro andando a stimolare il sistema neuropriscomotorio già da subito attraverso un tocco manipolativo dolce e non invasivo ed accompagnarlo ad uno sviluppo adeguato e normale. Interviene sul nucleo familiare e su quello che viene definito “accudimento abilitativo” per fornire al bambino un ambiente stimolante e protettivo. Si avvale molto spesso anche del supporto del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.

13 L’osteopata lavora sui bambini?

Il fine unico del trattamento in ambito pediatrico è quello di prevenire qualsiasi complicanza che ritardi il normale sviluppo neuropsicomotorio come può accadere se durante il parto le pressioni ricevute vadano a mettere in disfunzione una qualsiasi struttura del piccolo tra cui la più conosciuta è la plagiocefalia.

Oppure generare disturbi irritativi nervosi somatici (vedi ad esempio la genesi del torcicollo miogeno che potrebbe essere causato da un deficit funzionale del nervo accessorio dovuto a un restringimento del suo passaggio nel foro giugulare) o vegetativi (vedi ad esempio un’irritazione vagale nella sua fuoriuscita dal forame giugulare che può determinare disturbi digestivi come le coliche addominali) o a disfunzioni rachidee cervicali da parto che possono determinare ad esempio rigurgiti frequenti da irritazione del nervo frenico nelle sue radici cervicali inferiori causa spesso di irritabilità ed insonnia del neonato.

14 Durante una seduta osteopatica il bambino prova dolore?

No. Il bambino viene visitato e trattato nel rispetto dei sui tempi biologici, della famiglia e dei suoi tessiti. Prioritario è il rilassamento del bambino perché non può esserci trattamento soddisfacente se non vi è armonia e benessere all’ interno del setting di terapia.

15 Quante sedute occorrono in ambito pediatrico?

Definire il numero di sedute risulta difficile. Si può dire che prima si interviene e minori sono le sedute da effettuare. Diciamo che in ambito pediatrico le sedute di osteopatia vanno da un minimo di 3 ad un max di 10 con una cadenza anche mensile se necessario.

strumento osteopatia pediatrica