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	<title>Ricerche e Curiosità Archivi - Osteopatia Infantile di Guido Viola</title>
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	<description>Riabilitazione pediatrica, osteopatia pediatrica e neonatale e della donna</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 14:56:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ricerche e Curiosità Archivi - Osteopatia Infantile di Guido Viola</title>
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	<item>
		<title>Dolore al bacino dopo il parto: quanto dura e quando chiedere aiuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma e Papà]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[cingolo pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[dolore pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[post parto]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dolore al bacino può continuare o comparire dopo il parto. Vediamo cosa osservare, quali accorgimenti possono aiutare e quando rivolgersi al medico o al fisioterapista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/dolore-bacino-dopo-parto/">Dolore al bacino dopo il parto: quanto dura e quando chiedere aiuto</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il parto molte donne si aspettano che i fastidi avvertiti<br />
durante la gravidanza scompaiano rapidamente. In alcuni casi accade; in<br />
altri il dolore nella zona del pube, delle articolazioni sacroiliache,<br />
dei glutei o della parte bassa della schiena continua per settimane,<br />
oppure diventa più evidente quando aumentano le attività quotidiane con<br />
il neonato.</p>
<p>È comprensibile chiedersi: <strong>è normale avere ancora dolore al<br />
bacino dopo il parto? Quanto può durare?</strong> Nella maggior parte<br />
dei casi il dolore del cingolo pelvico tende a migliorare dopo la<br />
nascita, ma il recupero non è identico per tutte. Il Royal College of<br />
Obstetricians and Gynaecologists segnala che una parte delle donne<br />
continua ad avere dolore e necessita di assistenza anche nel<br />
post-partum.</p>
<p>Il dolore non va né drammatizzato né liquidato con frasi come “hai<br />
appena partorito, devi solo aspettare”. Se limita il cammino, il sonno,<br />
la cura del bambino o le attività quotidiane, merita ascolto e una<br />
valutazione appropriata.</p>
<h2 id="che-cosa-si-intende-per-dolore-al-bacino-nel-post-partum">Che<br />
cosa si intende per dolore al bacino nel post-partum</h2>
<p>Il cingolo pelvico è l’anello osseo situato alla base della colonna.<br />
Comprende anteriormente la sinfisi pubica e posteriormente le<br />
articolazioni sacroiliache. Il dolore può essere percepito in una o più<br />
aree:</p>
<ul>
<li>davanti, in corrispondenza del pube;</li>
<li>dietro, vicino al sacro o a una delle articolazioni<br />
sacroiliache;</li>
<li>nella parte bassa della schiena o nei glutei;</li>
<li>all’inguine, ai fianchi o alle cosce;</li>
<li>talvolta nella zona perineale o del coccige.</li>
</ul>
<p>Non tutti i dolori pelvici dopo il parto hanno la stessa origine.<br />
Possono essere coinvolti il carico muscolo-scheletrico, la parete<br />
addominale, il pavimento pelvico, una cicatrice da taglio cesareo o<br />
episiotomia, il coccige o altri distretti. Per questo non è corretto<br />
formulare una diagnosi solo in base al punto in cui fa male.</p>
<h2
id="perché-il-dolore-può-continuare-o-comparire-dopo-il-parto">Perché il<br />
dolore può continuare o comparire dopo il parto</h2>
<p>Durante la gravidanza cambiano il peso corporeo, la postura, il modo<br />
di camminare e la gestione dei carichi. Dopo la nascita, il corpo deve<br />
adattarsi nuovamente mentre la madre compie attività ripetute: sollevare<br />
il neonato, allattare o dare il biberon, alzarsi spesso, spingere il<br />
passeggino e trascorrere tempo in posizioni poco variate.</p>
<p>Il dolore può essere la continuazione di un disturbo iniziato in<br />
gravidanza, ma può anche diventare evidente nel post-partum quando<br />
aumentano fatica, sonno frammentato e richieste fisiche. Un parto<br />
operativo, un periodo espulsivo impegnativo, una caduta, una marcata<br />
limitazione del movimento o una storia precedente di lombalgia e dolore<br />
pelvico possono essere elementi utili da riferire al professionista,<br />
senza che uno di essi determini automaticamente la causa.</p>
<p>È importante evitare spiegazioni semplicistiche come “il bacino è<br />
fuori posto”. Il dolore è un’esperienza complessa e richiede di<br />
considerare mobilità, forza, carichi, recupero dei tessuti, sonno,<br />
stress e attività quotidiane.</p>
<h2 id="quanto-dura-il-dolore-al-bacino-dopo-il-parto">Quanto dura il<br />
dolore al bacino dopo il parto?</h2>
<p>Non esiste una durata uguale per tutte. Per molte donne i sintomi<br />
diminuiscono gradualmente nelle prime settimane. Secondo il RCOG, il<br />
dolore del cingolo pelvico generalmente migliora dopo il parto, ma circa<br />
una donna su dieci tra quelle che ne hanno sofferto può riferire dolore<br />
persistente.</p>
<p>La presenza di dolore nei primi giorni non significa necessariamente<br />
che diventerà cronico. Allo stesso tempo, non è utile aspettare per mesi<br />
se il disturbo impedisce di camminare, salire le scale, girarsi nel<br />
letto o prendersi cura del bambino.</p>
<p>È ragionevole contattare il medico, l’ostetrica o un fisioterapista<br />
specializzato se il dolore è intenso, non mostra un miglioramento<br />
progressivo, peggiora o limita in modo significativo le attività. Una<br />
valutazione permette anche di escludere cause diverse dal dolore<br />
muscolo-scheletrico.</p>
<h2 id="quali-sintomi-meritano-attenzione-medica">Quali sintomi meritano<br />
attenzione medica</h2>
<p>Nel post-partum alcune situazioni richiedono un confronto tempestivo<br />
con un professionista sanitario. Contatta il medico o il servizio che ti<br />
segue se compaiono:</p>
<ul>
<li>dolore molto intenso o in rapido peggioramento;</li>
<li>impossibilità o grande difficoltà a sostenere il peso su una gamba o<br />
a camminare;</li>
<li>debolezza, perdita di sensibilità o formicolii persistenti;</li>
<li>perdita di controllo di vescica o intestino diversa dalle comuni<br />
difficoltà post-partum;</li>
<li>febbre, brividi, malessere generale o dolore associato a una ferita<br />
arrossata;</li>
<li>gonfiore, dolore o arrossamento marcato a una gamba;</li>
<li>fiato corto, dolore toracico o improvvisa difficoltà<br />
respiratoria;</li>
<li>sanguinamento abbondante, dolore addominale importante o altri<br />
sintomi ostetrici preoccupanti.</li>
</ul>
<p>Fiato corto improvviso, dolore toracico o segni compatibili con un<br />
problema tromboembolico richiedono assistenza urgente. Le informazioni<br />
online non sostituiscono una valutazione clinica.</p>
<figure style="margin:32px 0;text-align:center"><img src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2026/10/movimenti-quotidiani-post-parto.webp" alt="Mamma che si alza da una poltrona tenendo il neonato vicino al corpo" width="960" height="640" loading="lazy" decoding="async" style="max-width:100%;height:auto"><figcaption>Nel post-partum è utile riprendere gradualmente i movimenti quotidiani, modulando carichi e attività in base ai sintomi.</figcaption></figure>
<h2 id="come-gestire-i-movimenti-quotidiani-senza-immobilizzarsi">Come<br />
gestire i movimenti quotidiani senza immobilizzarsi</h2>
<p>In assenza di controindicazioni, l’obiettivo non è restare immobili,<br />
ma recuperare il movimento in modo graduale e tollerabile. La revisione<br />
sistematica pubblicata nel 2025 sull’esercizio nel primo anno<br />
post-partum suggerisce che l’attività fisica può contribuire alla<br />
gestione del dolore muscolo-scheletrico, ma non esiste un programma<br />
universale adatto a ogni donna.</p>
<p>Alcuni accorgimenti pratici possono ridurre i carichi irritanti:</p>
<ol type="1">
<li>cambia posizione frequentemente e interrompi le posture mantenute<br />
troppo a lungo;</li>
<li>quando ti alzi da letto, ruota sul fianco e usa le braccia,<br />
soprattutto nelle prime settimane;</li>
<li>tieni il bambino vicino al corpo prima di sollevarlo;</li>
<li>alterna il lato con cui porti il neonato e non mantenerlo sempre<br />
sullo stesso fianco;</li>
<li>organizza fasciatoio e oggetti di uso frequente a un’altezza<br />
comoda;</li>
<li>riduci temporaneamente scale ripetute, lunghe camminate o pesi che<br />
aumentano chiaramente i sintomi;</li>
<li>distribuisci le attività nella giornata, alternando movimento e<br />
recupero.</li>
</ol>
<p>Questi suggerimenti non sono una terapia prescritta. Se un movimento<br />
aumenta nettamente il dolore o se non sai come riprendere l’attività,<br />
chiedi una valutazione personalizzata.</p>
<h2
id="pavimento-pelvico-addome-e-respirazione-perché-serve-una-valutazione-individuale">Pavimento<br />
pelvico, addome e respirazione: perché serve una valutazione<br />
individuale</h2>
<p>Dopo il parto non tutte le donne hanno bisogno di “rinforzare” subito<br />
e nello stesso modo. Il pavimento pelvico può presentare debolezza,<br />
difficoltà di coordinazione o eccessiva tensione; anche la parete<br />
addominale e la cicatrice possono richiedere tempi e indicazioni<br />
differenti.</p>
<p>Per questo gli esercizi generici trovati online non dovrebbero<br />
sostituire la valutazione di un fisioterapista esperto in salute<br />
pelvica, soprattutto in presenza di dolore, incontinenza, senso di peso<br />
vaginale, difficoltà nei rapporti o problemi della cicatrice. La<br />
progressione deve rispettare il tipo di parto, il recupero dei tessuti,<br />
i sintomi e gli obiettivi della donna.</p>
<h2 id="a-chi-rivolgersi">A chi rivolgersi</h2>
<p>Il primo riferimento può essere il medico di medicina generale, il<br />
ginecologo o l’ostetrica, in particolare quando il dolore è nuovo,<br />
intenso o associato ad altri sintomi. Il fisioterapista specializzato<br />
nel post-partum e nel pavimento pelvico può valutare movimento, forza,<br />
respirazione, carichi, cicatrici e funzione pelvica, impostando quando<br />
necessario un percorso riabilitativo.</p>
<p>Possono essere indicati altri approfondimenti se si sospettano<br />
condizioni dell’anca, della colonna, neurologiche, vascolari, infettive<br />
o ostetriche. Il professionista serio non tratta ogni dolore allo stesso<br />
modo e sa quando inviare ad altre figure.</p>
<h2 id="quale-può-essere-il-ruolo-dellosteopata-nel-post-partum">Quale<br />
può essere il ruolo dell’osteopata nel post-partum</h2>
<p>Una valutazione osteopatica può osservare mobilità, comfort<br />
muscolo-scheletrico, distribuzione dei carichi e strategie utilizzate<br />
nei movimenti quotidiani. L’intervento deve rimanere entro i confini<br />
professionali: non sostituisce la visita medica, la diagnosi, la<br />
riabilitazione del pavimento pelvico o gli accertamenti necessari.</p>
<p>L’osteopata non dovrebbe promettere di “rimettere in asse il bacino”<br />
né attribuire automaticamente il dolore a un’unica disfunzione. Può<br />
invece inserirsi in un percorso condiviso, fornendo un approccio<br />
prudente e comunicando con ostetrica, ginecologo, medico e<br />
fisioterapista quando opportuno.</p>
<p>Nel mio lavoro a <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/osteopata-pediatrico-a-roma/"><strong>Roma</strong></a>, che resta il riferimento<br />
principale, e nelle giornate dedicate in area <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/osteopata-pediatrico-a-como/"><strong>Como</strong></a>, la<br />
valutazione parte dalla storia del parto, dai sintomi, dai movimenti che<br />
risultano difficili e dagli obiettivi concreti della donna. Se emergono<br />
segnali non di competenza osteopatica, viene consigliato il<br />
professionista più appropriato.</p>
<h2 id="in-sintesi">In sintesi</h2>
<p>Il dolore al bacino dopo il parto è relativamente comune e spesso<br />
migliora nel tempo, ma non deve essere ignorato quando limita la vita<br />
quotidiana o non mostra un’evoluzione favorevole. Riposo assoluto e<br />
attività forzata sono due estremi poco utili: il recupero richiede<br />
movimento graduale, gestione dei carichi e indicazioni<br />
personalizzate.</p>
<p>Il medico, l’ostetrica e il fisioterapista specializzato sono<br />
riferimenti importanti. L’osteopatia può avere un ruolo complementare<br />
nel benessere muscolo-scheletrico, senza sostituire diagnosi e<br />
riabilitazione.</p>
<h2 id="richiedi-una-valutazione">Richiedi una valutazione</h2>
<p><strong>Il dolore al bacino rende difficili cammino, sonno o cura del<br />
neonato?</strong> Dopo il confronto con il medico o l’ostetrica, puoi <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/contatti/">richiedere una valutazione osteopatica del post-partum</a> presso lo studio<br />
di Roma o durante le giornate professionali in area Como. L’obiettivo è<br />
comprendere il tuo modo di muoverti, riconoscere i limiti<br />
dell’intervento e collaborare con le figure sanitarie indicate.</p>
<h2 id="domande-frequenti">Domande frequenti</h2>
<h3 id="è-normale-avere-dolore-al-bacino-dopo-il-parto">È normale avere<br />
dolore al bacino dopo il parto?</h3>
<p>Può accadere, soprattutto se il dolore era già presente in<br />
gravidanza. In genere tende a migliorare, ma se è intenso, limita i<br />
movimenti o persiste è opportuno parlarne con il medico, l’ostetrica o<br />
un fisioterapista specializzato.</p>
<h3 id="quanto-può-durare-il-dolore-pelvico-post-partum">Quanto può<br />
durare il dolore pelvico post-partum?</h3>
<p>La durata varia. Molte donne migliorano nelle prime settimane, mentre<br />
una quota continua ad avere sintomi più a lungo. Conta soprattutto<br />
l’andamento: un dolore stabile o in peggioramento merita una<br />
valutazione.</p>
<h3
id="il-dolore-al-pube-dopo-il-parto-significa-che-la-sinfisi-è-separata">Il<br />
dolore al pube dopo il parto significa che la sinfisi è separata?</h3>
<p>Non necessariamente. Il dolore al pube può avere cause diverse e non<br />
permette da solo di diagnosticare una diastasi della sinfisi pubica.<br />
Serve una valutazione clinica e, se indicato, un approfondimento<br />
medico.</p>
<h3 id="posso-fare-esercizio-se-ho-dolore-al-bacino">Posso fare<br />
esercizio se ho dolore al bacino?</h3>
<p>Spesso è possibile mantenere un’attività graduale entro limiti<br />
tollerabili, ma non esiste un programma valido per tutte. Se l’esercizio<br />
aumenta il dolore o sono presenti altri sintomi, è consigliabile una<br />
valutazione personalizzata.</p>
<h3
id="losteopatia-può-sostituire-la-fisioterapia-del-pavimento-pelvico">L’osteopatia<br />
può sostituire la fisioterapia del pavimento pelvico?</h3>
<p>No. Sono interventi con finalità e competenze differenti. In presenza<br />
di incontinenza, senso di peso, dolore pelvico o necessità<br />
riabilitative, la valutazione fisioterapica specializzata è centrale;<br />
l’osteopatia può eventualmente affiancarsi in un percorso condiviso.</p>
<h2>Fonti e approfondimenti</h2>
<ul>
<li><a href="https://www.rcog.org.uk/for-the-public/browse-our-patient-information/pelvic-girdle-pain-and-pregnancy/" rel="noopener" target="_blank">Royal College of Obstetricians and Gynaecologists: Pelvic girdle pain and pregnancy</a></li>
<li><a href="https://www.nhs.uk/pregnancy/common-symptoms/pelvic-pain/" rel="noopener" target="_blank">NHS: Pelvic pain in pregnancy</a></li>
<li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37344188/" rel="noopener" target="_blank">Hroncová M., Pelvic pain in women after childbirth and physiotherapy, 2023</a></li>
<li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39922568/" rel="noopener" target="_blank">Davenport MH et al., Exercise and postpartum musculoskeletal pain, 2025</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/dolore-bacino-dopo-parto/">Dolore al bacino dopo il parto: quanto dura e quando chiedere aiuto</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bambino seduto a W: fa male? Cosa osservare e quando chiedere una valutazione</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/bambino-seduto-a-w-fa-male/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[neuropsicomotricità]]></category>
		<category><![CDATA[seduta a W]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo motorio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osteopatiainfantile.it/?p=4945</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bambino si siede a W? Ecco cosa dice la ricerca, quando è una variante comune e quali segnali meritano il confronto con il pediatra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/bambino-seduto-a-w-fa-male/">Bambino seduto a W: fa male? Cosa osservare e quando chiedere una valutazione</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un bambino gioca a terra con le ginocchia davanti e i piedi ai lati del bacino, le gambe viste dall’alto ricordano la lettera W. Molti genitori si allarmano perché online questa posizione viene descritta come causa di problemi alle anche, alle ginocchia, alla postura o allo sviluppo motorio.</p>
<p>La domanda è comprensibile: <strong>bisogna impedirgli di sedersi così?</strong> In un bambino che cresce e si muove normalmente, la seduta a W può essere una delle numerose posizioni utilizzate durante il gioco. Da sola non permette di formulare una diagnosi e non è stato dimostrato che provochi displasia dell’anca.</p>
<p>Conta soprattutto il comportamento motorio complessivo: il bambino cambia posizione? Si alza e si sposta con facilità? Usa entrambi i lati del corpo? Corre, sale le scale e gioca senza dolore? Osservare queste capacità è più utile che correggere automaticamente ogni seduta a W.</p>
<h2>Che cos’è la posizione a W</h2>
<p>Nella seduta a W il bambino appoggia il bacino a terra tra le gambe, con anche e ginocchia piegate e piedi rivolti verso l’esterno. È frequente soprattutto nei bambini piccoli, che hanno mobilità articolare e caratteristiche ossee diverse da quelle dell’adulto.</p>
<p>La posizione offre una base d’appoggio ampia e stabile e può risultare comoda quando il bambino si concentra su costruzioni, disegni o giochi con le mani. Non significa automaticamente che abbia un “core debole”, un problema neurologico o un’alterazione delle anche. È importante distinguere una posizione scelta occasionalmente dall’impossibilità di usarne altre: molti bambini passano spontaneamente alla seduta laterale, a gambe incrociate, distese o in ginocchio.</p>
<h2>Perché alcuni bambini si siedono così</h2>
<p>La forma delle ossa e l’orientamento del femore cambiano durante la crescita; nei primi anni una maggiore rotazione interna dell’anca è comune e può rendere la seduta a W confortevole. Anche il tipo di gioco, il pavimento, la posizione dei giocattoli e le abitudini influenzano il modo in cui il bambino si organizza.</p>
<p>La seduta a W non deve essere interpretata isolatamente come un segno di autismo, disprassia o altra condizione. In alcuni bambini con difficoltà motorie o del neurosviluppo può essere osservata insieme ad altri elementi, ma non è la posizione in sé a stabilire la presenza di un disturbo. Sono quindi poco utili diagnosi basate su fotografie o video senza anamnesi e valutazione clinica.</p>
<h2>Sedersi a W fa male alle anche?</h2>
<p>La ricerca disponibile non dimostra che la seduta a W causi displasia dell’anca nei bambini sani. Uno studio prospettico del 2020 non ha rilevato una maggiore frequenza di displasia nei bambini che utilizzavano questa posizione. Una revisione sistematica del 2025 ha concluso che non vi sono evidenze sufficienti per raccomandare di vietarla e non ha trovato un’associazione con la displasia dell’anca.</p>
<p>Gli studi disponibili sono ancora pochi e non tutti di elevata qualità. Tuttavia, affermazioni come “rovina sicuramente le anche”, “deforma le gambe” o “deve essere sempre corretta” non sono sostenute dalle prove attuali.</p>
<p>La displasia evolutiva dell’anca ha fattori di rischio e percorsi di screening specifici. Se il pediatra ha rilevato un problema, sono presenti controlli ortopedici o il bambino ha già una diagnosi, le indicazioni del team curante prevalgono sempre sui consigli generali.</p>
<h2>Bisogna correggere continuamente il bambino?</h2>
<p>In assenza di dolore, limitazioni o indicazioni cliniche specifiche, non serve interrompere ogni volta il gioco con richiami come “togli le gambe da lì”. Un controllo continuo può trasformare un’attività spontanea in una fonte di tensione senza offrire un beneficio dimostrato.</p>
<p>È più utile creare occasioni di movimento vario: giocare su superfici sicure, spostare i giochi a destra e a sinistra, alternare attività a terra e in piedi, raggiungere oggetti, costruire, gattonare, accucciarsi e rialzarsi. Non si tratta di prescrivere esercizi uguali per tutti, ma di offrire libertà e opportunità adeguate all’età.</p>
<h2>Cosa osservare oltre alla forma delle gambe</h2>
<p>Durante la crescita è utile guardare l’insieme:</p>
<ul>
<li>il bambino usa diverse posizioni durante la giornata?</li>
<li>passa dal pavimento alla stazione eretta senza aiuto, in modo compatibile con l’età?</li>
<li>ruota il tronco e raggiunge i giochi da entrambi i lati?</li>
<li>corre, salta, sale le scale o partecipa ai giochi dei coetanei?</li>
<li>inciampa molto più degli altri o evita alcune attività?</li>
<li>riferisce dolore ad anche, ginocchia, piedi o schiena?</li>
<li>una gamba appare usata in modo nettamente diverso dall’altra?</li>
</ul>
<p>Una singola risposta non equivale a una diagnosi. Se emergono difficoltà persistenti o più segnali insieme, parlarne con il pediatra consente di decidere se serva un approfondimento.</p>
<h2>Quando chiedere una valutazione</h2>
<p>È opportuno confrontarsi con il pediatra se la seduta a W è accompagnata da:</p>
<ul>
<li>dolore, zoppia o gonfiore;</li>
<li>rigidità o impossibilità di assumere altre posizioni;</li>
<li>marcata asimmetria tra destra e sinistra;</li>
<li>perdita di capacità motorie già acquisite;</li>
<li>debolezza, affaticamento insolito o cadute frequenti;</li>
<li>ritardo o difficoltà rilevanti nelle tappe motorie;</li>
<li>cambiamento improvviso del modo di camminare;</li>
<li>precedente diagnosi ortopedica, neurologica o neuromuscolare.</li>
</ul>
<p>Dolore intenso, incapacità improvvisa di sostenere il peso, trauma importante, febbre associata a dolore articolare o regressione rapida richiedono una valutazione medica tempestiva.</p>
<p>Il pediatra può coinvolgere, quando indicato, ortopedico pediatrico, neuropsichiatra infantile, fisiatra, TNPEE o fisioterapista dell’età evolutiva. Le figure non sono intercambiabili: la scelta dipende dalla domanda clinica e dai segni osservati.</p>
<h2>Valutazione neuropsicomotoria e osteopatica</h2>
<p>Una valutazione neuropsicomotoria considera qualità del movimento, passaggi posturali, equilibrio, coordinazione, gioco e partecipazione quotidiana. Non ha lo scopo di “curare la W”, ma di capire se la posizione rientri in un repertorio motorio vario o si associ a difficoltà funzionali più ampie.</p>
<p>La valutazione osteopatica può osservare mobilità e comfort muscolo-scheletrico, entro i propri confini professionali e in collaborazione con il pediatra quando emergono segnali clinici. Non sostituisce diagnosi medica, screening dell’anca, valutazione neurologica o riabilitazione. Non è corretto promettere che un trattamento modifichi la forma delle ossa o prevenga patologie non diagnosticate.</p>
<p>Negli studi di <strong>Roma</strong>, focus principale dell’attività, e nelle giornate professionali in area <strong>Como</strong>, il primo incontro deve rispondere a una domanda concreta: il bambino è libero, competente e sereno nel movimento oppure c’è una difficoltà da condividere con altre figure?</p>
<figure class="wp-caption aligncenter" style="max-width: 625px;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-4388" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/cognitivo-1024x576.jpg" alt="Bambino durante un’attività di gioco e sviluppo" width="625" height="352" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/cognitivo-1024x576.jpg 1024w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/cognitivo-300x169.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/cognitivo-768x432.jpg 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/cognitivo.jpg 1280w" sizes="(max-width: 625px) 100vw, 625px" /><figcaption class="wp-caption-text">Varietà, rotazioni e libertà di movimento aiutano a osservare il repertorio motorio nel suo insieme.</figcaption></figure>
<h2>Come favorire la varietà nel gioco</h2>
<ol>
<li>Distribuire i giochi su entrambi i lati, così il bambino ruota e cambia appoggio.</li>
<li>Alternare il gioco a terra con tavolini bassi, posizione in ginocchio e attività in piedi.</li>
<li>Proporre percorsi liberi con cuscini, scatole e oggetti da raggiungere, in sicurezza.</li>
<li>Lasciare tempo per salire, scendere, accovacciarsi e rialzarsi in autonomia.</li>
<li>Limitare lunghi periodi in dispositivi che riducono il movimento spontaneo.</li>
</ol>
<p>La parola chiave è <strong>varietà</strong>, non perfezione. Anche la seduta laterale o a gambe incrociate, se mantenuta sempre nello stesso modo, non racconta da sola l’intero sviluppo.</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>La seduta a W è comune e, nel bambino senza sintomi che utilizza molte posizioni, non è di per sé una malattia. Le prove disponibili non mostrano che causi displasia dell’anca e non giustificano allarmismi o correzioni continue. Vale invece la pena osservare dolore, asimmetrie, rigidità, regressioni e difficoltà quotidiane.</p>
<p>In presenza di dubbi, il primo riferimento resta il pediatra. Una valutazione mirata può chiarire il profilo motorio e indicare, solo se necessario, il professionista più adatto.</p>
<h2>Hai un dubbio sul movimento di tuo figlio?</h2>
<p>Dopo il confronto con il pediatra, è possibile richiedere una valutazione dello sviluppo e del movimento a Roma o, nelle giornate dedicate, in area Como. L’incontro non parte dalla forma delle gambe, ma dalle capacità, dal comfort e dalle attività reali del bambino.</p>
<h2>Domande frequenti</h2>
<h3>La posizione a W causa displasia dell’anca?</h3>
<p>Le evidenze disponibili non mostrano una maggiore frequenza di displasia nei bambini che si siedono a W. In presenza di fattori di rischio, diagnosi o controlli in corso, vanno seguite le indicazioni del pediatra e dell’ortopedico.</p>
<h3>Devo dire sempre a mio figlio di cambiare posizione?</h3>
<p>Se non ci sono dolore o difficoltà e il bambino utilizza anche altre posizioni, non è necessario correggerlo continuamente. È più utile favorire un gioco vario.</p>
<h3>Quando la seduta a W merita attenzione?</h3>
<p>Quando è associata a dolore, rigidità, asimmetria, difficoltà a cambiare posizione, cadute frequenti, ritardo motorio o perdita di abilità già acquisite.</p>
<h3>La seduta a W indica autismo?</h3>
<p>No. Una posizione osservata da sola non consente di diagnosticare autismo o altri disturbi del neurosviluppo. La valutazione riguarda l’insieme dello sviluppo e della partecipazione.</p>
<h3>Osteopatia o neuropsicomotricità possono correggere la posizione a W?</h3>
<p>Non si dovrebbe impostare un trattamento soltanto per eliminare una posizione comune. Una valutazione può essere utile se esistono difficoltà funzionali, dolore o dubbi sullo sviluppo, collaborando con il pediatra.</p>
<h2>Fonti</h2>
<ol>
<li>Nordon DG et al. <em>W-Sitting in Childhood: A Systematic Review</em>. Acta Ortop Bras. 2025;33:e277680.</li>
<li>Rethlefsen SA et al. <em>Hip Dysplasia Is Not More Common in W-Sitters</em>. Clin Pediatr. 2020;59(12):1075-1079.</li>
<li>International Hip Dysplasia Institute. <em>W-Sitting and Hip Development</em>.</li>
<li>American Academy of Pediatrics, HealthyChildren.org. Risorse sullo sviluppo motorio.</li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/bambino-seduto-a-w-fa-male/">Bambino seduto a W: fa male? Cosa osservare e quando chiedere una valutazione</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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		<title>Giochi divertenti e sicuri da fare con i bambini al mare</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/giochi-al-mare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 08:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[attività al mare]]></category>
		<category><![CDATA[beach volley]]></category>
		<category><![CDATA[corsa sulla sabbia]]></category>
		<category><![CDATA[giochi al mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco alcune idee di giochi divertenti e sicuri da fare con i bambini al mare, suddivise per fasce di età, insieme a qualche consiglio per i genitori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/giochi-al-mare/">Giochi divertenti e sicuri da fare con i bambini al mare</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ecco alcune idee di giochi divertenti e sicuri da fare con i bambini al mare, suddivise per fasce di età, insieme a qualche consiglio per i genitori:</h2>
<h4>Bambini 1-3 anni</h4>
<p>Giochi:<br />
1. Costruzione di castelli di sabbia:<br />
&#8211; Descrizione: Usa secchielli e palette per costruire semplici castelli.<br />
&#8211; Consiglio: Sorveglia sempre il bambino e aiuta con la costruzione, stimolando la sua creatività.</p>
<p>2. Raccolta di conchiglie:<br />
&#8211; Descrizione: Cerca conchiglie sulla riva e raccoglile in un secchiello.<br />
&#8211; Consiglio: Verifica che le conchiglie siano integre e sicure, senza bordi taglienti.</p>
<p>3. <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/ricerche/imparare-a-nuotare/">Piscinetta gonfiabile</a>:<br />
&#8211; Descrizione: Riempire una piccola piscina gonfiabile con acqua e giocattoli.<br />
&#8211; Consiglio: Assicurati che l&#8217;acqua non sia troppo profonda e rimani sempre vicino al bambino.</p>
<p>Consigli:<br />
&#8211; Utilizza la crema solare ad alta protezione e fai indossare cappellini e occhiali da sole.<br />
&#8211; Mantieni sempre un occhio vigile sul bambino, specialmente vicino all&#8217;acqua.</p>
<h4><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4624" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/beach-4524911_640-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/beach-4524911_640-300x169.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/beach-4524911_640.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Bambini 4-6 anni</h4>
<p>Giochi:<br />
1. Caccia al tesoro:<br />
&#8211; Descrizione: Nascondi piccoli oggetti nella sabbia e dai indizi ai bambini per trovarli.<br />
&#8211; Consiglio: Assicurati che gli oggetti siano facili da trovare e non troppo piccoli per evitare che vengano ingeriti.</p>
<p>2. Giochi con palloncini d&#8217;acqua:<br />
&#8211; Descrizione: Gioca a lanciarsi palloncini d&#8217;acqua per rinfrescarsi.<br />
&#8211; Consiglio: Spiega ai bambini di non lanciare i palloncini con troppa forza e di raccogliere i resti dei palloncini per mantenere la spiaggia pulita.</p>
<p>3. Gare di corsa sulla sabbia:<br />
&#8211; Descrizione: Organizza piccole gare di corsa sulla sabbia.<br />
&#8211; Consiglio: Scegli un&#8217;area sicura e libera da ostacoli per evitare cadute e infortuni.</p>
<p>Consigli:<br />
&#8211; Porta con te snack leggeri e acqua per mantenere i bambini idratati e energici.<br />
&#8211; Pianifica le attività in orari meno caldi, come la mattina presto o il tardo pomeriggio.</p>
<p><span id="more-4623"></span></p>
<h4>Bambini 7-10 anni</h4>
<p>Giochi:<br />
1. Beach Volley:<br />
&#8211; Descrizione: Gioca una partita di pallavolo sulla spiaggia.<br />
&#8211; Consiglio: Utilizza una rete e una palla adatte ai bambini e spiegagli le regole base del gioco.</p>
<p>2. Kite Flying:<br />
&#8211; Descrizione: Fai volare aquiloni con disegni colorati.<br />
&#8211; Consiglio: Assicurati che la zona sia sicura e lontana da persone per evitare incidenti.</p>
<p>3. Snorkeling in acque basse:<br />
&#8211; Descrizione: Esplora la vita marina vicino alla riva con maschera e boccaglio.<br />
&#8211; Consiglio: Fornisci attrezzature adeguate e sorveglia sempre i bambini mentre sono in acqua.</p>
<h4>Consigli:<br />
&#8211; Insegna ai bambini l&#8217;importanza della protezione solare e dell&#8217;idratazione.<br />
&#8211; Fai attenzione alle maree e alle correnti, spiegando ai bambini i pericoli del mare.</h4>
<h4>Bambini 11+ anni</h4>
<p>Giochi:<br />
1. Surfing o Bodyboarding:<br />
&#8211; Descrizione: Pratica il surf o il bodyboard in zone sicure.<br />
&#8211; Consiglio: Inizia in acque poco profonde e con onde piccole, sotto la supervisione di un adulto.</p>
<p>2. Caccia al tesoro subacquea:<br />
&#8211; Descrizione: Nascondi oggetti sicuri sotto l&#8217;acqua e sfida i bambini a trovarli.<br />
&#8211; Consiglio: Usa oggetti che non possano essere pericolosi e assicurati che i bambini sappiano nuotare bene.</p>
<p>3. Partite di calcio o frisbee sulla sabbia:<br />
&#8211; Descrizione: Organizza partite di calcio o frisbee.<br />
&#8211; Consiglio: Scegli un&#8217;area ampia e libera da ostacoli.</p>
<p>Consigli:<br />
&#8211; Incoraggia i bambini a fare pause regolari e a bere molta acqua.<br />
&#8211; Fornisci un&#8217;adeguata protezione solare e controlla periodicamente che non si scottino.</p>
<p>Spero che queste idee ti siano utili per trascorrere momenti piacevoli e sicuri al mare con i tuoi bambini! Buon divertimento!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/giochi-al-mare/">Giochi divertenti e sicuri da fare con i bambini al mare</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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		<title>Attività da fare in montagna con i bambini</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/cosa-fare-in-montagna-con-i-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 08:14:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bambino in montagna]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi in montagna]]></category>
		<category><![CDATA[giochi in montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>10 proposte di attività da fare con il tuo bambino in vacanza in montagna, divise per fasce di età</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Ecco 10 proposte di attività da fare con il tuo bambino in vacanza in montagna, divise per fasce di età:</strong></h3>
<h4><a href="https://www.osteopatiainfantile.it/mamma-e-papa/sviluppo-secondo-anno/"><strong>Bambini 1-3 anni</strong></a></h4>
<p>1. Passeggiate Facili nella Natura<br />
&#8211; Descrizione: Brevi passeggiate su sentieri pianeggianti.<br />
&#8211; Consiglio: Porta un passeggino da trekking o uno zaino porta-bambino.</p>
<p>2. Osservazione della Natura<br />
&#8211; Descrizione: Scopri insieme fiori, piante, e piccoli animali.<br />
&#8211; Consiglio: Usa libri illustrati per aiutare a identificare ciò che vedete.</p>
<p>3. Giochi all&#8217;aria Aperta<br />
&#8211; Descrizione: Porta palline, secchielli e palette per giocare all&#8217;aperto.<br />
&#8211; Consiglio: Scegli aree sicure e ombreggiate.</p>
<p>4. Visita a Fattorie Didattiche<br />
&#8211; Descrizione: Interagisci con animali domestici in fattorie locali.<br />
&#8211; Consiglio: Assicurati che il bambino sia a proprio agio con gli animali.</p>
<p>5. Picnic nella Natura<br />
&#8211; Descrizione: Organizza un picnic in un prato o vicino a un ruscello.<br />
&#8211; Consiglio: Porta cibi semplici e sicuri per bambini piccoli.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4618" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/baby-390555_640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/baby-390555_640-300x200.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/baby-390555_640.bmp 640w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/baby-390555_640-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h4>Bambini 4-6 anni</h4>
<p>6. Escursioni Facili<br />
&#8211; Descrizione: Brevi escursioni su sentieri facili.<br />
&#8211; Consiglio: Porta snack e acqua, e fai pause frequenti.</p>
<p>7. Raccolta di Fiori e Foglie<br />
&#8211; Descrizione: Raccogli fiori e foglie per creare un piccolo erbario.<br />
&#8211; Consiglio: Insegna il rispetto per la natura, raccogliendo solo ciò che è permesso.</p>
<p>8. Costruzione di Rifugi<br />
&#8211; Descrizione: Costruisci piccoli rifugi con rami e foglie.<br />
&#8211; Consiglio: Supervisione necessaria per garantire sicurezza.</p>
<p>9. Visita a Parchi Avventura<br />
&#8211; Descrizione: Partecipa a percorsi avventura adatti ai bambini.<br />
&#8211; Consiglio: Verifica che le attività siano adatte all&#8217;età del bambino.</p>
<p>10. Osservazione delle Stelle<br />
&#8211; Descrizione: Guardare le stelle di notte con una coperta e un binocolo.<br />
&#8211; Consiglio: Scegli una notte serena e un luogo buio lontano dalle luci artificiali.</p>
<p><span id="more-4617"></span></p>
<h4>Bambini 7-10 anni</h4>
<p>11. Escursioni Moderate<br />
&#8211; Descrizione: Escursioni più lunghe e impegnative.<br />
&#8211; Consiglio: Assicurati che il bambino sia adeguatamente attrezzato e che abbia esperienza di base.</p>
<p>12. Caccia al Tesoro<br />
&#8211; Descrizione: Organizza una caccia al tesoro con indizi nascosti lungo un sentiero.<br />
&#8211; Consiglio: Pianifica il percorso in anticipo e crea indizi divertenti ma sicuri.</p>
<p>13. Giochi d&#8217;Acqua nei Fiumi<br />
&#8211; Descrizione: Gioca con pietre piatte nei ruscelletti.<br />
&#8211; Consiglio: Sorveglia attentamente e scegli zone sicure con acqua bassa.</p>
<p>14. Arrampicata su Rocce Facili<br />
&#8211; Descrizione: Arrampicata su rocce basse con equipaggiamento di sicurezza.<br />
&#8211; Consiglio: Utilizza sempre caschi e imbracature, e scegli pareti adatte ai bambini.</p>
<p>15. Bicicletta su Sentieri<br />
&#8211; Descrizione: Gite in bicicletta su sentieri montani.<br />
&#8211; Consiglio: Usa caschi e protezioni, e scegli percorsi adatti all’età e all’abilità del bambino.</p>
<h4>Bambini 11+ anni</h4>
<p>16. Escursioni Impegnative<br />
&#8211; Descrizione: Escursioni su sentieri più difficili e panoramici.<br />
&#8211; Consiglio: Porta mappa e bussola, e insegna al bambino come utilizzarli.</p>
<p>17. Canyoning o Torrentismo<br />
&#8211; Descrizione: Avventure guidate nei torrenti con guide esperte.<br />
&#8211; Consiglio: Assicurati che l’attività sia organizzata da professionisti e che il bambino sia adeguatamente preparato.</p>
<p>18. Mountain Bike<br />
&#8211; Descrizione: Percorsi di mountain bike su sentieri tecnici.<br />
&#8211; Consiglio: Verifica che il bambino abbia le abilità e l’attrezzatura necessarie.</p>
<p>19. Pesca nei Laghi di Montagna<br />
&#8211; Descrizione: Attività di pesca con attrezzatura adeguata.<br />
&#8211; Consiglio: Rispetta le regole locali sulla pesca e insegna al bambino le tecniche di base.</p>
<p>20. Campeggio Selvaggio<br />
&#8211; Descrizione: Esperienza di campeggio in aree remote.<br />
&#8211; Consiglio: Pianifica accuratamente, porta tutto il necessario per la sicurezza e il comfort, e insegna le basi del campeggio sicuro.</p>
<p>Spero che queste proposte ti aiutino a organizzare una vacanza in montagna indimenticabile con il tuo bambino! Buon divertimento!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/cosa-fare-in-montagna-con-i-bambini/">Attività da fare in montagna con i bambini</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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		<title>Quando Togliere Braccioli e Salvagente al Mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 08:02:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza al mare]]></category>
		<category><![CDATA[togliere braccioli]]></category>
		<category><![CDATA[togliere salvagente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Generalmente, i bambini possono iniziare a nuotare senza supporti galleggianti intorno ai 5-6 anni, ma questo dipende molto dalla loro esperienza e sicurezza in acqua. Ecco alcuni segnali che indicano che il vostro bambino è pronto:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/nuotare-al-mare/">Quando Togliere Braccioli e Salvagente al Mare</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Quando Togliere Braccioli e Salvagente al Mare: Consigli per i Genitori</h3>
<p>Portare i bambini al mare è un&#8217;esperienza meravigliosa, ma vi siete mai chiesti quando è il momento giusto per farli nuotare senza braccioli e salvagente? Ecco alcuni consigli utili per affrontare questa fase con serenità e sicurezza.</p>
<p>Età e Preparazione<br />
Generalmente, i bambini possono iniziare a nuotare senza supporti galleggianti intorno ai 5-6 anni, ma questo dipende molto dalla loro esperienza e sicurezza in acqua. Ecco alcuni segnali che indicano che il vostro bambino è pronto:<br />
&#8211; Confidenza in acqua: Il bambino si sente a suo agio nell&#8217;acqua, sa galleggiare e muoversi senza paura.<br />
&#8211; Competenze di base: Il bambino ha già imparato le basi del nuoto, come il battito delle gambe, il galleggiamento e la respirazione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4613" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/beach-7388252_640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/beach-7388252_640-300x200.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/beach-7388252_640.jpg 640w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/beach-7388252_640-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Pratica e Sicurezza<br />
Prima di farli nuotare senza supporti al mare, assicuratevi di averli fatti praticare in <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/ricerche/imparare-a-nuotare/">piscina</a> dove l&#8217;ambiente è più controllato. Ecco alcuni passaggi per la transizione:<br />
&#8211; Lezioni di nuoto: Le lezioni di nuoto con un istruttore qualificato sono essenziali per sviluppare abilità e sicurezza.<br />
&#8211; Supervisione costante: Anche quando iniziano a nuotare senza braccioli, la vostra presenza e supervisione costante sono fondamentali. Non lasciateli mai soli in acqua.</p>
<p>Ambiente Marino<br />
Ricordate che il mare presenta delle sfide aggiuntive rispetto alla piscina:<br />
&#8211; Correnti e onde: Spiegate ai bambini l&#8217;importanza di riconoscere le correnti e di nuotare sempre vicino alla riva.<br />
&#8211; Visibilità e sicurezza: Scegliete spiagge sorvegliate da bagnini e assicuratevi che il bambino sappia sempre dove si trovano i punti di riferimento sulla riva.</p>
<p>Fiducia e Pazienza<br />
Ogni bambino ha i suoi tempi. Non forzate mai il passaggio se non sono ancora pronti. Incoraggiateli e celebrate ogni piccolo progresso, trasmettendo loro fiducia e tranquillità.</p>
<p>Con il giusto supporto e preparazione, i vostri bambini potranno godere delle gioie del nuoto al mare in totale sicurezza!</p>
<p>Buona estate e buone nuotate!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/nuotare-al-mare/">Quando Togliere Braccioli e Salvagente al Mare</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A che età un Bambino Impara a Nuotare?</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/imparare-a-nuotare/</link>
					<comments>https://www.osteopatiainfantile.it/imparare-a-nuotare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 08:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[babynuoto]]></category>
		<category><![CDATA[imparare a nuotare]]></category>
		<category><![CDATA[nuotare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osteopatiainfantile.it/?p=4603</guid>

					<description><![CDATA[<p>ogni bambino è unico e potrebbe avere tempi diversi di adattamento e apprendimento. L'importante è mantenere l'esperienza positiva e priva di pressione. Incoraggiate sempre i vostri figli e celebrate ogni piccolo progresso!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/imparare-a-nuotare/">A che età un Bambino Impara a Nuotare?</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Vi siete mai chiesti a che età sia giusto far iniziare i vostri bambini a nuotare? La risposta potrebbe sorprendervi!</p>
<p>I bambini possono iniziare a familiarizzare con l&#8217;acqua già a partire dai <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/mamma-e-papa/sviluppo-bambino-6-mesi/">6 mesi</a>. In questa fase, le lezioni di nuoto non mirano tanto a insegnare tecniche specifiche, quanto a farli sentire a loro agio nell&#8217;acqua, sviluppando fiducia e familiarità. Queste prime esperienze sono fondamentali per costruire un rapporto positivo con l&#8217;acqua.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4604" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/frog-830869_640-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/frog-830869_640-300x169.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2024/06/frog-830869_640.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Intorno ai 3-4 anni, i bambini sono generalmente pronti per lezioni di nuoto più strutturate, dove iniziano a imparare i movimenti di base come il galleggiamento, il battito delle gambe e la respirazione. A questa età, i piccoli possono acquisire rapidamente abilità motorie e coordinazione, rendendo l&#8217;apprendimento del nuoto non solo possibile, ma anche divertente e stimolante.</p>
<p>Ricordate, ogni bambino è unico e potrebbe avere tempi diversi di adattamento e apprendimento. L&#8217;importante è mantenere l&#8217;esperienza positiva e priva di pressione. Incoraggiate sempre i vostri figli e celebrate ogni piccolo progresso!</p>
<p>Il nuoto non solo è un&#8217;attività fisica completa, ma è anche una competenza di sicurezza essenziale. Iniziare presto può fare la differenza nella loro sicurezza e nel loro amore per l&#8217;acqua.</p>
<p>Buona nuotata!</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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		<title>Osteopatia e Gravidanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 09:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[dolore gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[dolore schiena gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per prevenire l’insorgenza del dolore osteomuscolare e del mal di schiena, è consigliabile che la donna inizi a preparare il proprio corpo già a partire dal secondo trimestre, rivolgendosi a un osteopata specializzato in maternità</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il trattamento osteopatico in gravidanza permette alla donna di arrivare maggiormente pronta a quello che sarà il parto.</h2>
<h4>Scopriamo perchè&#8230;</h4>
<h4>Dal secondo trimestre, l’insorgenza di dolore lombare è tra i principali motivi di consulto in ambito osteopatico.</h4>
<h4>Possono comparire anche:</h4>
<h4>stitichezza o reflusso<br />
sciatalgia<br />
cervicalgia<br />
dolori al pavimento pelvico.</h4>
<h4><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4398" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/21-300x300.png" alt="osteopatia gravidanza roma" width="300" height="300" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/21-300x300.png 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/21-1024x1024.png 1024w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/21-150x150.png 150w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/21-768x768.png 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/21-69x69.png 69w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2023/01/21.png 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Per prevenire l’insorgenza del dolore osteomuscolare e del mal di schiena, è consigliabile che la donna inizi a preparare il proprio corpo già a partire dal secondo trimestre, rivolgendosi a un osteopata specializzato in maternità✌️.</h4>
<h4>Iniziare il trattamento precocemente aumenterà la sua efficacia e minore sarà il dolore non solo muscolo-scheletrico ma anche nella fase espulsiva del parto🥰.</h4>
<h4>Questo perchè l&#8217;obiettivo dell&#8217; l’osteopata è di agire sui tessuti superficiali e profondi, evitando che si creino delle tensioni osteo-articolari e miofasciali oggetto di limitazioni funzionali per la donna.👍</h4>
<h4>L’osteopata agirà in modo specifico nella zona del pavimento pelvico e del sistema muscolo scheletrico, andando a preparare i tessuti della futura mamma, eliminando o riequilibrando le zone ipomobili e di tensione, e migliorando la postura.🤩</h4>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>#osteopatia #osteopata #osteopatiapediatrica #osteopatiaingravidanza #osteopatiagravidanza #gravidanza #gravida #futuramama #pancione #pancionechecresce #pancione😍 #neonato #neonati</p>
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		<title>La personalità nei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 09:37:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[carattere bambino]]></category>
		<category><![CDATA[personalità bambino]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo bambino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo intorno ai due anni i bambini iniziano ad esprimere il loro malcontento per qualcosa o qualcuno.<br />
I genitori spesso parlano di “capricci”e il “no” è la parola che più di tutte sentono ripetere dai figli.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="__fb-light-mode x1n2onr6" role="row">
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<div class="x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u">
<h1 class="xu06os2 x1ok221b"><span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/taa/1.5/16/1f449.png" alt="👉" width="16" height="16" /></span>I bambini hanno le proprie idee?</h1>
<h2 class="xu06os2 x1ok221b">Assolutamente si<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/te8/1.5/16/270c.png" alt="✌️" width="16" height="16" /></span>.</h2>
<h3 class="xu06os2 x1ok221b">Ogni bambino<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t38/1.5/16/1f9d2.png" alt="🧒" width="16" height="16" /></span> ha idee e una propria personalità.</h3>
<h3 class="xu06os2 x1ok221b">Ma vediamo meglio quando questa si forma.</h3>
<h3 class="xu06os2 x1ok221b">Ad oggi c’è un concetto molto importante che la fa da padrona, che è l’epigenetica dove la storia dell’individuo, esperienze e gli stimoli ambientali portano a quella che sarà la sua successiva personalità.</h3>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4367" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/12/20-300x300.png" alt="carattere bambino" width="300" height="300" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/12/20-300x300.png 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/12/20-1024x1024.png 1024w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/12/20-150x150.png 150w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/12/20-768x768.png 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/12/20-69x69.png 69w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/12/20.png 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />E pensate, ciò che il bambino apprenderà a livello sociale fino ai 3 anni, corrisponderà a circa 80%<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6/1.5/16/1f632.png" alt="😲" width="16" height="16" /></span> del profilo comportamentale e personalità di quel soggetto da adulto.</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">Quindi situazioni ed ambienti propositivi, sociali, dinamici porteranno ad avere un adulto maggiormente fiducioso e aperto al mondo<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t43/1.5/16/1f970.png" alt="🥰" width="16" height="16" /></span>. Ovviamente al contrario avremo un adulto meno fiducioso e aperto al mondo<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t49/1.5/16/1f976.png" alt="🥶" width="16" height="16" /></span>.</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">Ma sappiamo anche che ci sono gli aspetti genetici<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t88/1.5/16/1f9ec.png" alt="🧬" width="16" height="16" /></span> infatti fin da neonati è possibile percepire il loro modo di essere.</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">Infatti, già nella vita intrauterina <span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tc7/1.5/16/1f930.png" alt="🤰" width="16" height="16" /></span>è chiaro il modo di essere del bambino .</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">Il periodo intorno ai due anni i bambini iniziano ad esprimere il loro malcontento per qualcosa o qualcuno.</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">I genitori <span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t64/1.5/16/1f468_200d_1f469_200d_1f466.png" alt="👨‍👩‍👦" width="16" height="16" /></span>spesso parlano di “capricci”e il “no” è la parola che più di tutte sentono ripetere dai figli.</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">Con la scolarizzazione<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tfd/1.5/16/1f392.png" alt="🎒" width="16" height="16" /></span> si va delineando il carattere, esce fuori un’indole più timida o estroversa.</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">Fino ad arrivare all’adolescente <span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/ted/1.5/16/1f471_200d_2640.png" alt="👱‍♀️" width="16" height="16" /></span>che puntualmente vive una lotta continua di affermazione della sua personalità, non accettata e il più delle volte non capita, proprio perché la voglia di autonomia e di affermarsi è lontana anni luce da quel figlio che ricercava attenzioni e coccole<span class="x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xhhsvwb xat24cr xgzva0m xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t55/1.5/16/1f44d.png" alt="👍" width="16" height="16" /></span>.</h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b">E voi genitori che figlio avete? e che modalità educativa avete utilizzato?</h4>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4 class="xu06os2 x1ok221b"> #educare #personalitàbambino #mammaefiglio #mammaefiglia</h4>
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		<title>Quando avremo gli occhi definitivi nel nostro bambino?</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/colore-occhi-neonato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 09:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[colore occhi neonato]]></category>
		<category><![CDATA[occhi bambino]]></category>
		<category><![CDATA[occhi neonato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni studi che hanno seguito gruppi di #bambini dalla nascita fino all’età adulta, hanno evidenziato che, nella maggior parte dei casi, il colore degli occhi diventa definitivo intorno ai 6-9 mesi di età; raggiunti i 2 anni, dovrebbe essere ormai confermato il colore che ci accompagnerà per tutta la vita, anche se in una piccola percentuale, intorno al 10-15%, sono comunque possibili delle variazioni, seppur lievi, addirittura fino all’età adulta.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Gli occhi del neonato, quando cambiano colore?</h1>
<p>Sicuramente è capitato ad ogni #genitore chiedersi di che colore sarebbero diventati gli occhi del loro bambino da grande.</p>
<p>Abbiamo visto gli #occhi del nostro bambino essere di colore grigio, ma quando sarebbe cambiato?</p>
<p>Sarebbe diventato verde come quello della #mamma o nocciola come quelli del #papà?</p>
<p><iframe title="Di che colore avrà gli occhi il tuo bambino?" width="625" height="352" src="https://www.youtube.com/embed/9FsPTu8iLEY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E il colore sarebbe diventato definitivo a che età?</p>
<p>Ad oggi la verità è che riguardo al colore degli occhi di un #neonato e al suo cambiamento ci sono poche certezze, ma svariati studi che poverò a descrivervi in questo breve articolo.</p>
<p>Ma perché i #neonati hanno gli #occhichiari alla #nascita e non il loro colore definitivo?</p>
<p>Dipende tutto da un pigmento che si chiama #melanina che ritroviamo nella pelle, capelli ecc e nell&#8217; iride.</p>
<p>La sua produzione viene incrementata dall’esposizione ai raggi ultravioletti e si sa che l&#8217;ambiente #intrauterino non è molto luminoso 😉 e quindi il neonato avrà poca melanina a livello di cute, capelli e occhi.</p>
<p><span id="more-4349"></span></p>
<p>E&#8217; per questo che colore degli occhi alla #nascita, è spesso più chiaro di quanto sarà dopo la progressiva esposizione al sole e con il passare dei mesi e degli anni si avrà un colore dell’iride (la parte dell’occhio che contiene la melanina) man mano più scuro, e frequentemente cambierà dal blu-grigio verso il nocciola-marrone.</p>
<p>Esistono delle essezioni che riguardano circa il 3% dei casi dove avviene il contrario, e gli #occhimarroni alla nascita possono diventare azzurri o verdi.</p>
<p>Quindi cari genitori, vedere degli occhi blu in un neonato non è quindi garanzia di un bambino con gli #occhiazzurri! Ma allora, quando cambia il colore degli occhi?</p>
<p>Alcuni studi che hanno seguito gruppi di #bambini dalla nascita fino all’età adulta, hanno evidenziato che, nella maggior parte dei casi, il colore degli occhi diventa definitivo intorno ai 6-9 mesi di età; raggiunti i 2 anni, dovrebbe essere ormai confermato il colore che ci accompagnerà per tutta la vita, anche se in una piccola percentuale, intorno al 10-15%, sono comunque possibili delle variazioni, seppur lievi, addirittura fino all’età adulta.</p>
<p>E la genetica c&#8217;entra qualcosa?</p>
<p>Ovviamente si, a determinare il colore degli occhi di un neonato c&#8217;è proprio lei, la genetica.</p>
<p>Sappiamo infatti che il fenotipo più chiaro, caratterizzato da occhi azzurri o verdi, è tendenzialmente recessivo, mentre il fenotipo più scuro, con occhi marroni, è invece più dominante.</p>
<p>E il vostro bambino come ha cambiato il colore dei suoi occhi? se ti va condividilo nei commenti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>#mammaefiglio #mammaefiglia #osteopatiapediatrica #visionebambino #occhietti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/colore-occhi-neonato/">Quando avremo gli occhi definitivi nel nostro bambino?</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>The happy song, la canzone del buon umore per i bambini</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/the-happy-song/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 09:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[canzoncina bambino]]></category>
		<category><![CDATA[musiche bambino]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo bambino]]></category>
		<category><![CDATA[the happy song]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osteopatiainfantile.it/?p=4129</guid>

					<description><![CDATA[<p>The happy song è una melodia con un testo simpatico e tanti suoni divertenti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>The happy song, la canzone del buon umore per i bambini</h2>
<p>Parlando con un genitore durante un trattamento di <a href="https://www.youtube.com/c/OsteopatadeibambiniGuidoViola">osteopatia pediatrica</a> mi sono imbattuto in “The Happy Song”, una musichetta molto ripetitiva ma piacevole, cantata da una voce femminile, che mai avevo sentito.</p>
<p>Chiacchierando con questa Mamma, mi ha raccontato che è una canzoncina che stimola un ormone chiamato serotonina, così ho voluto approfondire e quello che ho scoperto ha delle vere basi scientifiche.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-4130" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/01/music-gab90d0c07_640-150x150.jpg" alt="musica per bambini" width="226" height="226" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/01/music-gab90d0c07_640-150x150.jpg 150w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2022/01/music-gab90d0c07_640-69x69.jpg 69w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></p>
<p>Sapevo già che diversi studi hanno dimostrato che i bambini sanno <strong>ascoltare e riconoscere la musica</strong> anche nella fase uterina.</p>
<p>Si sa che prediligono alcune frequenze musicali e altre meno e che abbiano una preferenza per musicisti di un certo calibro come ad esempio Bach.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9PhtxqKLvVc"><strong>The Happy song</strong></a> (clicca per ascoltarla) è una canzone studiata per mettere di buon umore i bambini e i neonati</p>
<p>A studiarla è stata la Cow &amp; Gate Baby Club che, con un team di psicologi, è riuscita a coinvolgere circa 2300 genitori del Regno Unito, chiedendo loro quali rumori facciano sorridere i loro piccoli ed il risultato è stato sorprendente.</p>
<p>Ecco la classifica dei suoni che più fanno ridere i nostri bambini:</p>
<p>bù (66%)</p>
<p>starnuto (51%),</p>
<p>riso degli altri bambini (28%)</p>
<p>versi degli animali (23%)</p>
<p>Il passo seguente è stato contattare <strong>la cantautrice Imogen Heap</strong>, le hanno chiesto di scrivere quattro brevi brani con diversi tempi, ritmi e accordi.</p>
<p>Queste melodie scritte dalla Heap <strong>sono state testate</strong> per tre mesi presso l’ InfantLab della Goldmiths University. Hanno osservato e monitorato le reazione di 26 bambini tra i 6 e i 12 mesi insieme ai loro genitori, alle quattro tracce proposte, prestando attenzione ad: espressioni facciali, frequenza cardiaca e vocalizzazioni, per capire quali parti del brano creavano ai piccoli uno stato d&#8217;animo positivo.</p>
<p><strong>E così, dopo tre mesi di studio è emersa la canzone perfetta.</strong></p>
<p>Le caratteristiche che una canzone per neonati e bambini deve avere sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>deve essere in chiave maggiore,</li>
<li>avere una melodia ripetitiva ma con elementi di sorpresa,</li>
<li>deve essere energica perché il battito cardiaco dei bambini è più veloce di quello degli adulti,</li>
<li>deve essere cantata da una donna</li>
<li>deve esserci anche la voce di un bambino.</li>
</ul>
<p><strong>E&#8217; nata così &#8220;The Happy Song&#8221;: una melodia con un testo simpatico e tanti suoni divertenti.</strong>Per ascoltarla clicca qui</p>
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		<title>Coronavirus &#8211; spiegato ai bambini e come combatterlo ;-)</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/coronavirus-spiegato-ai-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 16:56:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bambini, mamma e papà allacciatevi le cinture si parte alla scoperta del COVID19 per i più piccoli&#8230;questo video, con un linguaggio semplice e immediato come SPIEGARE, e ISTRUIRE i bambini sulle norme di igiene preventiva.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bambini, mamma e papà allacciatevi le cinture si parte alla scoperta del COVID19 per i più piccoli&#8230;questo video, con un linguaggio semplice e immediato come SPIEGARE, e ISTRUIRE i bambini sulle norme di igiene preventiva.</p>
<p><iframe title="Coronavirus ( Covid-19) - spiegato ai bambini e come combatterlo ;-)" width="625" height="352" src="https://www.youtube.com/embed/3VjXu9g0zz8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Leggiamo per far apprendere i nostri bambini</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/leggiamo-per-apprendere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2019 13:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma e Papà]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Bambino]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più leggiamo ai nostri bambini libri, magari anche enfatizzando le parole o le conversazioni tra i personaggi, più loro impareranno parole.  Ce lo dice uno studio dell’Ohio State University, il quale sostiene che essere immersi nelle parole durante la lettura, aiuterebbe alla formazione di un linguaggio completo e forbito e quindi ad un incremento del vocabolario.  I risultati sono strabilianti, si è visto infatti che bambini a cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span data-contrast="none">Più leggiamo ai <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/ricerche/mamma-e-coccole/">nostri bambini</a> libri, magari anche enfatizzando le parole o le conversazioni tra i personaggi</span></i><i><span data-contrast="none">,</span></i><i><span data-contrast="none"> più loro impareranno parole.</span></i><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:450,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3172" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2019/10/vista-occhio-bambino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2019/10/vista-occhio-bambino-150x150.jpg 150w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2019/10/vista-occhio-bambino-69x69.jpg 69w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p><span data-contrast="none">Ce lo</span><span data-contrast="none"> dice uno studio d</span><span data-contrast="none">ell’Ohio State </span><span data-contrast="none">University</span><span data-contrast="none">, </span><span data-contrast="none">il quale sostiene</span><span data-contrast="none"> che essere</span><span data-contrast="none"> immersi nelle parole durante la lettura,</span><span data-contrast="none"> </span><span data-contrast="none">aiuterebbe alla formazione</span><span data-contrast="none"> di un linguaggio completo </span><span data-contrast="none">e forbito e quindi ad un incremento del</span><span data-contrast="none"> vocabolario</span><span data-contrast="none">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:450,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">I </span><span data-contrast="none">risultati sono strabilianti, si è visto</span><span data-contrast="none"> infatti</span><span data-contrast="none"> che bambini a cui viene letto anche un solo libricino</span><span data-contrast="none"> al giorno, al compimento del 5°</span><span data-contrast="none">anno di vita avranno ascoltato ben 290 mila parole rispetto ad un bambino a cui non è stato mai letto alcun libro.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:450,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">E se i genitori pongono l’</span><span data-contrast="none">accento sul </span><span data-contrast="none">fatto che non hanno tempo… beh</span><span data-contrast="none"> non è proprio così. Leggere e sfogliare un libro o più libricini raccontando ciò che appare scritto impiega circa 20 minuti di tempo… 20 minuti = centinaia di parole ascoltate = apprendimento perfetto per i nostri bambini.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:450,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Quindi a</span><span data-contrast="none">vanti mamma e papà a tutto</span><span data-contrast="none"> libri!!!</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
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		<title>Il tocco osteopatico nel neonato. </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 13:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Dolore; Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Neonato]]></category>
		<category><![CDATA[Tocco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È di qualche settimana fa la notizia interessante pubblicata dalla nota rivista Current Biology dove viene enunciata una teoria che, se confermata, spiegherebbe anche il perché il trattamento osteopatico funziona (al netto della risoluzione della disfunzione somatica trattata)  La notizia ribattuta dall’ ANSA riporta che accarezzare in modo delicato il neonato funge da antidolorifico naturale.  Infatti sembra che il tocco delicato riesca a ridurre l’esperienza dolorosa.  I [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="none">È di qualche settimana fa la notizia interessante pubblicata dalla nota rivista </span><span data-contrast="none">Current</span><span data-contrast="none"> </span><span data-contrast="none">Biology</span><span data-contrast="none"> dove </span><span data-contrast="none">viene</span><span data-contrast="none"> enunciata una teoria che</span><span data-contrast="none">,</span><span data-contrast="none"> se confermata</span><span data-contrast="none">,</span><span data-contrast="none"> spieg</span><span data-contrast="none">herebbe anche il perché</span><span data-contrast="none"> il trattamento osteopatico</span><span data-contrast="none"> funziona</span><span data-contrast="none"> (al netto della risoluzione della disfunzione somatica trattata)</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">La notizia ribattut</span><span data-contrast="none">a </span><span data-contrast="none">dall’ </span><span data-contrast="none">ANSA riporta che accarezzare in modo delicato il neonato funge da antidolorifico naturale.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Infatti sembra che il tocco delicato riesca a ridurre l’esperienza dolorosa.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">I ricercatori dell&#8217;Università di Oxford e della John </span><span data-contrast="none">Moores</span><span data-contrast="none"> </span><span data-contrast="none">University</span><span data-contrast="none"> di Liverpool hanno voluto verificare, attraverso l’attività cerebrale, dura</span><span data-contrast="none">nte dei prelievi di sangue cosa accadeva a livello di “</span><span data-contrast="none">antidorofico</span><span data-contrast="none">” in quei bambini (ben 32) che venivano toccati delicatamente attraverso un pennello morbido durante l’atto medico “doloroso”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">I risultati sono stati che</span><span data-contrast="none">,</span><span data-contrast="none"> aver accarezzato il bambino durante l’atto del prelievo ha abbassato del 40% l’attività dolorifica cerebrale rispetto ai bambini sottoposti a prelievi classici.</span><span data-contrast="none"> </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none"> U</span><span data-contrast="none">n’</span><span data-contrast="none">ulteriore</span><span data-contrast="none"> informazione utile è che per migliorare ancor</span><span data-contrast="none"> di </span><span data-contrast="none">più il risultato bisogna avere una velocità di esecuzione molto lenta, circa 3cm al secondo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-3039 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2019/03/neonato-contatto-osteopata-2-300x200.jpg" alt="osteopata montespaccato" width="300" height="200" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2019/03/neonato-contatto-osteopata-2-300x200.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2019/03/neonato-contatto-osteopata-2.jpg 640w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2019/03/neonato-contatto-osteopata-2-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span data-contrast="none">Il lavoro <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/mamma-e-papa/osteopatia-pediatrica/">osteopatico neonatale</a> è basato proprio su questi concetti base:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="-" data-font="Arial" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Il tocco</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="-" data-font="Arial" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">La lentezza</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="-" data-font="Arial" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">L’ accoglienza</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="-" data-font="Arial" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Il rispetto dei tempi</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="none">Al netto di quanto pubblicato il consiglio che mi sento di dare a tutti i genitori che leggeranno questo breve articolo è che il <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/ricerche/mamma-e-coccole/">tocco e il contatto</a> sono primari per tantissime cose e oggi questo studio ci conferma che serve anche per diminuire il dolore del nostro piccolo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Buona Osteopatia a tutti</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/tocco-osteopatico/">Il tocco osteopatico nel neonato. </a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mamma e coccole: il figlio ringrazia!</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/mamma-e-coccole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 13:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Contatto neonato]]></category>
		<category><![CDATA[epigenetica neonato]]></category>
		<category><![CDATA[mamma e neonato]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia pediatrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre più studi lo dimostrano, il tocco amorevole di una mamma è fondamentale per la crescita emotiva, personale e del cervello del nostro bambino. Attraverso questo gesto “semplice e naturale” di cura materna il nostro bambino modificherà il suo assetto ormonale e neurotramettitoriale; infatti ci sarà una produzione di tanti ormoni, primi fra tutti la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/mamma-e-coccole/">Mamma e coccole: il figlio ringrazia!</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più studi lo dimostrano, il <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/04/14/coccoliamo-i-nostri-bambini/">tocco amorevole</a> di una mamma è fondamentale per la crescita emotiva, personale e del cervello del nostro bambino.</p>
<p>Attraverso questo gesto “semplice e naturale” di <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/10/07/odore-neonato-e-maternita/">cura materna</a> il nostro bambino modificherà il suo assetto ormonale e neurotramettitoriale; infatti ci sarà una produzione di tanti ormoni, primi fra tutti la dopamina, l’ossitocina e la serotonina che porteranno, a lungo termine, ad un migliore sviluppo sociale, cerebrale e ad una migliore capacità di gestione e regolazione dell’ umore, delle emozioni e dello stress.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2926 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/osteopata-neonato-roma-plagiocefalia-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/osteopata-neonato-roma-plagiocefalia-300x203.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/osteopata-neonato-roma-plagiocefalia-768x518.jpg 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/osteopata-neonato-roma-plagiocefalia-1024x691.jpg 1024w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/osteopata-neonato-roma-plagiocefalia.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Nel caso di adozioni, per esempio, è fondamentale “riprogrammare” il sistema ormonale e neurotrasmettitoriale del piccolo, riempiendolo di coccole attraverso il tocco amorevole materno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/mamma-e-coccole/">Mamma e coccole: il figlio ringrazia!</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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		<title>Svezziamoli, ma quando?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 13:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Svezzamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante le mie valutazioni di osteopatia neonatale una domanda che mi viene rivolta molto spesso è quella di quando iniziare lo svezzamento del proprio figlio.  Ovviamente bisogna rimandare la domanda al proprio pediatra perché sarà lui a gestire nel miglior modo possibile questo momento fondamentale per il vostro bambino.  In questo articolo mi limiterò a riportare uno studio scientifico proprio su questo argomento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante le mie valutazioni di <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/05/06/osteopatia-pediatrica/">osteopatia neonatale</a> una domanda che mi viene rivolta molto spesso è quella di quando iniziare lo svezzamento del proprio figlio.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Ovviamente bisogna rimandare la domanda al proprio <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/03/16/osteopatia-pediatrica-collaboriamo-con-pediatri/">pediatra</a> perché sarà lui a gestire nel miglior modo possibile questo momento fondamentale per il vostro bambino.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>In questo articolo mi limiterò a riportare uno studio scientifico proprio su questo argomento così tanto discusso.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Cerchiamo di vedere quindi come evitare errori in base alla scienza e non a leggende metropolitane.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Partiamo da una ricerca del Centres for Disease Control and Prevention americano dove hanno concluso che i genitori svezzano il loro bambino con dei cibi solidi troppo precocemente. <span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Infatti da questa ricerca è emerso che il 93% delle mamme svezza il proprio figlio prima dei 6 mesi.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Lo studio che ho deciso di citare ha un grosso peso scientifico perché ha preso in esame ben 1334 mamme.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Teniamo presente che è una ricerca americana quindi i dati che sto per indicarvi presumo siano differenti rispetto ad una popolazione europea e ancor più italiana, dove le mamme sono più protettive.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Pensate che:<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="-" data-font="Arial" data-listid="7" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1">Il 40% di queste mamme oggetto di studio ha fornito cibo solido al loro bambino a 4 mesi e che il 9% lo ha proposto addirittura prima del compimento di 1 mese di vita.<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></li>
</ul>
<p>Il bello è quando hanno chiesto il perché. Le risposte sono state basate tutte su dicerie popolari con frasi del tipo:<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:675,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li data-leveltext="-" data-font="Verdana" data-listid="2" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="2">Il bambino sembrava volere il nostro cibo;<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li data-leveltext="-" data-font="Verdana" data-listid="2" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="2">Dopo che mangiava il latte era più irrequieto, invece dopo il “solido” ha dormito meglio;<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="-" data-font="Verdana" data-listid="2" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="2"> Il bambino sembrava ancora affamato.<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2918 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/svezzamento-osteopatia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/svezzamento-osteopatia-300x200.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/svezzamento-osteopatia.jpg 640w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/11/svezzamento-osteopatia-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>E ancora, i ricercatori hanno dimostrato che somministrare cibi solidi a bambini sotto i sei mesi porta con sè un rischio maggiore (fino al 30%), di sviluppare delle patologie, prime su tutte:<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>&#8211; Obesità<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>&#8211; Celiachia<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>&#8211; Intolleranze<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>&#8211; Allergie<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>&#8211; Sviluppare diabete<span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Cosa dicono invece le linee guida?<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Il Ministero della Salute invita a continuare con l’allattamento materno finché possibile o almeno fino ai sei mesi con un’assunzione esclusiva per poi iniziare con uno svezzamento. Anche perché è conosciuto l’effetto protettivo dell’allattamento al seno, che fornisce al bambino, anticorpi e probiotici che aiuteranno e favoriranno una maturazione dell’ apparato digerente e immunitario del piccolo.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>Ovviamente questo è solamente un racconto di alcune ricerche; ogni bambino andrà valutato individualmente, quindi affidatevi al vostro pediatra e chiedete sempre spiegazioni su quello che si andrà a fare.<span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
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		<title>Ricerca: Test del sangue prevede parti prematuri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 13:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma e Papà]]></category>
		<category><![CDATA[Parto pretermine]]></category>
		<category><![CDATA[Prematurità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È di pochi mesi fa la notizia pubblicata su Science dove, attraverso un esame del sangue, si potranno prevenire parti pretermine nei nostri bambini. Si parlerebbe ancor più di prevenzione calcolando che ogni anno nascono più di 15 milioni di bambini prematuri nel mondo e ad oggi questo risulta ancora la principale causa di morte [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È di pochi mesi fa la notizia pubblicata su Science dove, attraverso un esame del sangue, si potranno prevenire parti pretermine nei nostri bambini.</p>
<p>Si parlerebbe ancor più di prevenzione calcolando che ogni anno nascono più di 15 milioni di <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/01/16/nuove-scoperte-per-la-pediatria/">bambini prematuri</a> nel mondo e ad oggi questo risulta ancora la principale causa di morte in ambito neonatale (anche se in continua diminuzione grazie al progredire della scienza).</p>
<p>Grazie ad una ricerca dell’Università di Standford pare sia stato messo a punto un nuovo esame del sangue che premette di individuare, molti mesi prima, le gravidanze con maggior numero di probabilità che possano concludersi prima del termine classico.</p>
<p>Questo test utilizza nove tipi di Rna (cfRna) provenienti sia dalla madre che dal feto, che vengono ritrovati entrambi nel sangue materno.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2897 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/09/booties-2047596_640-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/09/booties-2047596_640-300x200.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/09/booties-2047596_640.jpg 640w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/09/booties-2047596_640-370x247.jpg 370w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Partendo da questo prelievo e da queste sequenze di Rna i ricercatori sono riusciti a dimostrare che è possibile individuare l’età gestazionale al pari dei classici ultrasuoni ad oggi utilizzati.</p>
<p>Un secondo esperimento su questo cfRna ha permesso di individuare con due mesi di anticipo ben 6 <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/03/11/osteopatia-e-neonatologia/">parti pretermine</a> su 8, totalizzando solo 1 errore su 26 parti fisiologici a termine.</p>
<p>Ovviamente questo è un primo step, ma i stessi ricercatori americani si mostrano ottimisti anche se il percorso della ricerca sarà ancora lungo visto il numero basso di gravidanze sottoposte a questo esperimento e al percorso di ricerca che dovrà prevedere anche dei trial clinici a doppio cieco.</p>
<p>Per ora i risultati comunque sono più che incoraggianti.</p>
<p>Staremo a vedere…</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scarpe con il tacco si o no?</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/scarpe-tacco-ostepatia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 13:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Dolore piedi]]></category>
		<category><![CDATA[Fascite plantare]]></category>
		<category><![CDATA[Tallonite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta, da parte delle donne, all’ Osteopata durante una valutazione è la seguente: Posso indossare le scarpe con il tacco anche se ho questo dolore X? Il tacco può essere utilizzato ma con furbizia e moderazione. Ovviamente più il tacco sarà alto più porterà scompensi posturali sul corpo della donna. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta, da parte delle donne, all’ Osteopata durante una valutazione è la seguente:</p>
<p>Posso indossare le scarpe con il tacco anche se ho questo dolore X?</p>
<p>Il tacco può essere utilizzato ma con furbizia e moderazione.</p>
<p>Ovviamente più il tacco sarà alto più porterà scompensi posturali sul corpo della donna.</p>
<p>Infatti un tacco alto porta con sé una <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/05/18/dolore-all-anca-limita-la-quotidianita/">sofferenza di uno o più distretti corpore</a>i, prima su tutti la zona lombare che tende ad andare in iperlordosi e a catena discendente porterà tensione sul ginocchio e sulla rotula che subiranno un sovraccarico. Inoltre potremmo ritrovare fastidiose contratture al polpaccio dovute alla tensione, per quanto riguarda la caviglia, questa lavorerà sempre in “equilibrio precario” che potrà portare ad un maggior rischio di distorsioni.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2787 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/piedi-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/piedi-196x300.jpg 196w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/piedi-768x1174.jpg 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/piedi-670x1024.jpg 670w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/piedi.jpg 1256w" sizes="(max-width: 196px) 100vw, 196px" /></p>
<p>Arrivando al piede, le problematiche che si possono riscontrare sono direttamente proporzionate all’ altezza del tacco e alla durezza della scarpa e della punta.</p>
<p>Le principali alterazioni a carico del piede possono essere una deformità delle dita (alluce valgo o dita a martello) per via della punta molto stretta della scarpa, o dolori sulla porzione anteriore della fascia plantare per un sovraccarico (visto che viene alterato lo scarico del peso corporeo).</p>
<p>Il consiglio è di portarle ma con moderazione (meglio utilizzare scarpe con plateu e tacco non eccessivamente alto), quando si tolgono è importante camminare a piedi scalzi per “riprogrammare” il sistema podalico.</p>
<p>Buona osteopatia a tutti</p>
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		<item>
		<title>Sedentarietà? No grazie</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/sedentarieta-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 13:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Aria aperta]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma e Papà]]></category>
		<category><![CDATA[Sedentarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle leggi che sono alla base del concetto Osteopatico è: il movimento è vita. Infatti è proprio cosi: numerosi studi ci dicono che l’essere fermi, ipomobili e quindi sedentari uccide letteralmente le nostre strutture, dai muscoli alle ossa fino ad arrivare al nostro sistema nervoso centrale. Tra le patologie maggiormente presenti ad oggi nella [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle leggi che sono alla base del concetto Osteopatico è: il movimento è vita.</p>
<p>Infatti è proprio cosi: numerosi studi ci dicono che l’essere fermi, ipomobili e quindi sedentari uccide letteralmente le nostre strutture, dai muscoli alle ossa fino ad arrivare al nostro sistema nervoso centrale.</p>
<p>Tra le patologie maggiormente presenti ad oggi nella nostra società ci sono il sovrappeso e il diabete di tipo 2 oltre che patologie a carico di muscoli, dischi intervetrebrali e muscoli ecc.</p>
<p>Purtroppo la nostra società è<strong> statica</strong> fin dalla prima infanzia. I nostri bambini non sanno più cosa significa giocare e muoversi nel “cortile di casa” e anzi passano sempre più tempo a giocare virtualmente con consolle e game, il tutto porta ad un impoverimento delle funzioni psicomotorie prima, e poi ad una “pigrizia” da adulto.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2781 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/noia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/noia-300x200.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/noia-768x512.jpg 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/noia-1024x683.jpg 1024w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/noia-370x247.jpg 370w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/noia.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Approfondiamo meglio segmento per segmento cosa succede al nostro corpo con l’ <strong>ipomobilità</strong>.</p>
<p>Essere sempre seduti in una determinata posizione provoca:</p>
<ul>
<li>Irrigidimento e accorciamento della catena muscolare posteriore, portando nel tempo ad avere <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/05/18/dolore-all-anca-limita-la-quotidianita/">movimenti meno fluidi</a>;</li>
<li>Possibile problematica di ernie o algie vertebrali lombari, determinate da una difficoltà di idratazione del disco dato dalla staticità;</li>
<li>Indebolimento generalizzato e astenia;</li>
<li>Dolori e fastidi cervicali spesso legati sia alla sedentarietà che alla posizione assunta nella postazione lavorativa (pc) o nei bambini durante il momento del gioco virtuale (xbox, playstation ecc);</li>
<li>Rallentamento della circolazione del sangue specie agli arti inferiori;</li>
<li>Il cuore non avendo modificazioni di “performance” ne risente e quindi vi è maggior rischio di ammalarsi di patologie cardiache;</li>
<li>Il cervello ne risente per un rallentamento del flusso ematico e quindi di ossigeno portando i nostri neuroni in sofferenza, di conseguenza mostriamo segni di faticabilità e ci sentiamo perennemente stanchi.</li>
</ul>
<p>Le <strong>accortezze</strong> da adottare sono semplici; basterebbe muoversi più frequentemente o, se non è possibile almeno alzarsi ogni tanto per favorire al corpo cambi di pressione sanguigna, linfatica e ormonali.</p>
<p>Per quanto riguarda i <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/07/31/bambinietablet/">bambini</a> è bene lo sport, ma sono importanti anche i momenti di condivisione con i coetanei attraverso l’utilizzo di giochi psicomotori di movimento e meno statici.</p>
<p>Agli adulti invece consiglio di muoversi ogni ora almeno per 2 &#8211; 3 minuti per migliorare sia il benessere psico-fisico che l’attività lavorativa.</p>
<p>Per gli anziani invece camminare deve essere all’ ordine del giorno, anche brevi passeggiate di 20 minuti possono essere un vero salvavita e toccasana per la salute.</p>
<p>Buona osteopatia a tutti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/sedentarieta-bambini/">Sedentarietà? No grazie</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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		<title>Conosciamo la Vit. D</title>
		<link>https://www.osteopatiainfantile.it/vitamina-d/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jul 2018 13:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vitamina D è fondamentale per il nostro corpo. Sempre più spesso e più persone, hanno i valori di questa vitamina al di sotto (25 ng/ml) del range di normalità che è di 80 ng/ml. Eppure questa vitamina può essere facilmente prodotta dal nostro corpo tramite l’esposizione diretta ai raggi solari. Basterebbero solamente circa 20 minuti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/vitamina-d/">Conosciamo la Vit. D</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vitamina D è fondamentale per il nostro corpo.</p>
<p>Sempre più spesso e più persone, hanno i valori di questa vitamina al di sotto (<strong>25 ng/ml)</strong> del range di normalità che è di <strong>80 ng/ml</strong>.</p>
<p>Eppure questa vitamina può essere facilmente prodotta dal nostro corpo tramite l’esposizione diretta ai <strong>raggi solari</strong>.</p>
<p>Basterebbero solamente circa 20 minuti al giorno di esposizione al sole (maggiori zone del corpo esposte = maggiore produzione di vit. D) per avere buoni livelli di questa vitamina.</p>
<p>E vediamo meglio i <strong>benefici</strong> della vitamina D:</p>
<ul>
<li>mantiene normale il livello di calcio e fosforo e quindi le ossa più sane e giovani;</li>
<li>riduce la presenza di depressione e i disturbi dell’umore;</li>
<li>riduce malattie come diabete I;</li>
<li>aiuta nell’ artrite reumatoide;</li>
<li>migliora l’attività cardiaca e di conseguenza ne diminuisce le malattie;</li>
<li>migliora i segni e sintomi della fibromialgia;</li>
<li>migliora il quadro della sclerosi multipla;</li>
<li>riduce i <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/05/18/dolore-all-anca-limita-la-quotidianita/">dolori</a> cronici muscolari e articolari,</li>
<li>diminuisce episodi di influenza e raffreddore,</li>
<li>diminuisce la stanchezza cronica.</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2793 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/estate-bambina-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/estate-bambina-300x200.jpg 300w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/estate-bambina-768x512.jpg 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/estate-bambina-1024x683.jpg 1024w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/estate-bambina-370x247.jpg 370w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/07/estate-bambina.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Come si vede se ho <strong>carenza</strong>?</p>
<p>Semplicemente con un esame del sangue riesco a misurare il livello di vit. D.</p>
<p>Abbiamo quattro indici:</p>
<ul>
<li>inferiore a 25 ng/ml (50 nmol/l) carenza <strong>grave</strong></li>
<li>tra 25 e 50 ng/ml carenza <strong>lieve</strong></li>
<li>tra 50 e 100 ng/ml valore <strong>ottimale</strong></li>
<li><strong>oltre i 100 ng/ml la vitamina D diventa tossica</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se avete carenza di questa vitamina il consiglio è quello di consultare un medico esperto che prescriverà integratori per ripristinare il giusto livello di vit. D.</p>
<p>E’ consigliato integrare l’assunzione di vitamina D con il Magnesio perché questi due elementi agiscono in sinergia tra loro.</p>
<p>Studi recenti infatti hanno dimostrato che assumere vitamina D in contemporanea con il Magnesio migliora l’assorbimento di questa importantissima ma sottovalutata vitamina in quanto, la Vitamina D per svolgere le sue molteplici funzioni deve essere “attivata” e convertita in Ormone calcitriolo (metabolismo del Calcio) e per fare questo ha bisogno come cofattore del Magnesio.</p>
<p>Ovviamente il modo più naturale che possiamo avere per la produzione di questa vitamina è quello di esporci circa 20 minuti al giorno al sole (più superficie corporea possibile) o magari fare lunghe passeggiate.</p>
<p>Il nostro corpo ha tutto ciò che serve per essere in salute e quindi sfruttiamo ciò che madre natura ci mette a disposizione!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il posturologo: conosciamolo meglio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guido Viola D.O.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 13:13:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Colonna vertebrale]]></category>
		<category><![CDATA[Osteopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Postura]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad oggi anche in Italia si inizia a parlare di questa figura: il Posturologo.  Ma vediamo meglio chi è e cosa fa.  Il Posturologo è un professionista che si occupa della valutazione posturologica ed è di supporto a svariate figure sanitarie come il fisioterapista, l’ osteopata, il fisiatra, lo gnatologo, il podologo e gli specialisti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/il-posturologo/">Il posturologo: conosciamolo meglio.</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad oggi anche in Italia si inizia a parlare di questa figura: il Posturologo.<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>Ma vediamo meglio chi è e cosa fa.<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>Il <strong>Posturologo</strong> è un professionista che si occupa della valutazione posturologica ed è di supporto a svariate figure sanitarie come il fisioterapista, l’ <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/05/06/osteopatia-pediatrica/">osteopata</a>, il fisiatra, lo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2016/11/07/perche-e-importante-losteopatia-associata-allodontoiatria/">gnatologo</a>, il podologo e gli specialisti della vista.<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>E’ una figura non ancora regolamentata in Italia, anche se la formazione è possibile svolgerla presso le Università e nelle facoltà di medicina come master di primo livello (ci si può accedere solo se in possesso di una laurea sanitaria pregressa).<span data-ccp-props="{&quot;335559739&quot;:100}"> </span></p>
<p>Il posturologo si occupa di valutare e riarmonizzare, insieme alle figure sopracitate, l’assetto posturale e intervenire quando questo non è in omeostasi.</p>
<p><span data-ccp-props="{}"> <img decoding="async" class="size-medium wp-image-2739 alignleft" src="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/05/postura-126x300.png" alt="colonna vertebrale osteopatia" width="126" height="300" srcset="https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/05/postura-126x300.png 126w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/05/postura-768x1834.png 768w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/05/postura-429x1024.png 429w, https://www.osteopatiainfantile.it/wp-content/uploads/2018/05/postura.png 804w" sizes="(max-width: 126px) 100vw, 126px" /></span></p>
<p>Ogni <strong>squilibrio posturale</strong> porta con se un dispendio di energia per l’individuo e una serie di compensi anche a distanza, che se non individuate e trattate, possono portare successivamente a fastidiosi dolori.<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>Il posturologo quindi va a intervenire sui vari recettori quali occhio, bocca, lingua, pelle, orecchio, piedi ecc e attraverso questi riprogramma il SNC e il sistema tonico posturale che si presenta alterato.<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>Lavorando in <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/2018/03/16/osteopatia-pediatrica-collaboriamo-con-pediatri/"><strong>equipe</strong></a> con la figura sanitaria più indicata (in base al recettore alterato), il posturologo può portare notevole sollievo per quelle che sono le problematiche più diffuse come dolori vertebrali, cefalea, problematiche occlusali, podaliche e algie varie. Questo è possibile proprio perché si andranno a cercare le cause primarie che hanno portato allo squilibrio e di conseguenza a “riprogrammarle” ricordando al SNC, attraverso dei riflessi posturali , la sua posizione corretta!!!<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>Oltre ai test spesso vengono utilizzati anche strumenti digitali come pedana baropodometrica, usata per valutare equilibrio, appoggio plantare e schema statico e dinamico dell’ appoggio e anche la biometria digitalizzata 3d che permette una ricostruzione della colonna vertebrale per valutare eventuali dismorfismi presenti.<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>Molto spesso gli Osteopati si avvalgono del supporto dei test posturologici proprio perché, individuare la causa “primaria”, permette al professionista di districarsi meglio nel pianeta corpo di quel dato paziente ed effettuare una valutazione e successivamente un trattamento osteopatico nel miglior modo possibile nel rispetto dei tempi di recupero.<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>Buona Osteopatia e Posturologia a tutti<span data-ccp-props="{}"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.osteopatiainfantile.it/il-posturologo/">Il posturologo: conosciamolo meglio.</a> proviene da <a href="https://www.osteopatiainfantile.it">Osteopatia Infantile di Guido Viola</a>.</p>
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